Acque biellesi
di
Walter "Il Cavedano"
A qualcuno di Voi,
qualche volta, verrà lo sghiribizzo di visitare la zona di Biella, che fra l'
altro comprende uno dei più bei santuari italiani, cioè quello di Oropa,
situato a circa 1200 metri di altitudine, ed è nota soprattutto per essere la
capitale italiana della lana.
La voglia di provare anche a
pescare sarà nel vostro DNA di pescatori ed eccovi illustrato cosa vi attende
perciò in tale provincia.
Qualche laghetto alpino, di cui solo 2 degni essere menzionati per la pesca, e cioè il lago della Vecchia, che si raggiunge esclusivamente a piedi dal paese di Piedicavallo, costeggiando il torrente Cervo che appunto da esso nasce, ed il lago del Mucrone che si raggiunge con funivia da Oropa.
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Popolazione esclusiva di trote, non in grande quantità, e pescabili specie a striscio come nei laghetti a pagamento oppure a spinning e mosca. |
Consigliabile
per scampagnata in famiglia a cui unire un po’ di pesca.
Dal lago della Vecchia, invece, nasce il torrente Cervo che è il maggiore della provincia e raccoglie i 4/5 delle acque di tutto il territorio.

Fino
a Biella è considerato acqua pregiata; titolo che perde oltre il ponte del
rione Chiavazza. Non perdete tempo nel rione sperando che il nome derivi da
pratiche ginniche particolari più diffuse che da altre parti perché non è
vero.
E'
da considerarsi un normale torrente sia come ampiezza, sia come qualità delle
acque, sia come problemi che lo affliggono. Le trote fario presenti non sono
moltissime ma, comunque, qualcosa si può sperare nelle grosse buche della parte
mediana attorno alle località Balma, Fucina, ed a Sagliano Micca . Per il resto
conserva buone caratteristiche con buche medie e correnti
ma con trotelle di misura meno elevata e purtroppo, in molte occasioni,
fuori da una taglia rispettabile. Già dalla parte mediana soffre di carenza di
acqua fino ad arrivare ad asciutta totale, in periodi di siccità, nel comune di
Biella.
La
cosa ha portato ad un esposto, da parte della Thymallus Aurora di Vigliano
Biellese, per mancato rispetto dei minimi deflussi vitali.
Numerose
immissioni di materiale allo stato di avannotto o comunque di piccolissima
taglia viene effettuato dai "Trutat", una congrega di pescatori, più
che una associazione, della Valle Cervo, che li seminano nei rii laterali tipo
la Molagna che vedrete immettersi nel paese citato sopra. Gente con i
“cosiddetti”, che scarpinano come muli per seminare, a cui và un grosso
ringraziamento da parte di tutti.
Diverse
immissioni di roba pronta pesca viene fatto dalla provincia, e non si capisce
bene perché, anche dalla locale sezione della FIPSAS, che non ha in concessione
nessun tratto. Naturalmente durano qualche giorno. Tocco, spinning
medio-leggero, mosca nella parte sopra Piedicavallo.
Poco
prima del ponte citato riceve le acque del torrente Oropa (che fra l' altro
scorre a fianco del santuario) e diviene più ampio. L’Oropa che può
considerarsi un laterale discreto tipico, è da affrontarsi senza troppe
speranze direi.
Dopo
la congiunzione il letto del Cervo, si fa più ampio e cominciamo ad incontrare
colonie di vaironi anche grosse unite a barbi e cavedani, specialmente nel
territorio dei comuni di Vigliano e Candelo ove il corso d' acqua ha formato
profonde buche in uno spettacolare scenario costituito da alti canyon di tufo
che rendono molto difficoltosa la pesca. Difficile l’accesso se non si è
locali e si conoscono gli stradini di discesa al greto.
Per
pescare nel Cervo occorre solo la licenza governativa e lo raggiungerete dalla
città di Biella seguendo le frecce per Piedicavallo, Rossazza, Andorno e
Sagliano Micca, cioè tutti paesi che si trovano sulla strada che costeggia il
torrente.
Sta
a Voi vedere dove scendere.
Non
aspettatevi molto ma siate fiduciosi, qualcosina c'è.
Numerosi
i ristoranti, sia nella valle Cervo, sia ad Oropa, dove potrete assaggiare la
tipica polenta concia.
Biella
è anche famosa per la lana e parecchi sono gli spacci aziendali (
Zegna-Liabel-Fila ecc) in cui fare buone compere.
Culturalmente
offre 2 buoni borghi medievali in ottimo stato di conservazione a Biella Piazzo
e al paese di Candelo. Soprattutto il secondo è da vedere.
Altre
buone gite oltre il santuario di Oropa risultano
essere la panoramica Zegna con belle vedute e piste da sci ed il santuario di
Graglia nel comune omonimo.
La
parte ad est della provincia presenta 2 torrenti di discreta portata: Lo Strona
e il Sessera.
Entrambi
li conosco poco e perciò mi limiterò a quello che ho sentito dire più che
visto.
Il
Sessera si raggiunge dalle parti di Vallemosso e sembra il miglior torrente da
trote del circondario per chi ha voglia di risalirlo oltre la diga delle
Mischie. Acqua libera eccetto un tratto di 2 km in gestione FIPSAS e di cui
abbisogna un tesserino segnacatture. Ha solo questa acqua in gestione la FIPSAS
in provincia di Biella ma fa le cose in grande!!!!!!!!!
Lo
Strona si raggiunge a Cossato. La parte alta è sempre a vocazione trotista
mentre, dopo la città citata, presenta qualche lama buona anche alla passata
con un po’ di ciprinidi e qualche trota di discesa.
L'
altro grosso torrente del Biellese è l' Elvo che risulta un discreto torrente
da trote da Occhieppo Superiore a monte, anche per la difficoltà a percorrerlo
sopra Sordevolo.
Un
paio di anni fa la Thymallus Aurora, dopo aver fatto effettuare uno studio
ittiologico dalla GRAIA, vi ha immesso un migliaio di temolotti pinna blu
provenienti da recuperi sul canale De Pretis, derivante dalla Dora Baltea, ed in
gestione alla APD NO, con cui la Thymallus ha ottimi rapporti di amicizia.
Purtroppo qualche pescatore disgraziato (sotto forma di moschista non proprio
dedito alla filosofia della categoria) e un inquinamento hanno seriamente
danneggiato questo lodevole proposito di reinserimento del temolo nelle acque
biellesi.
Visitate
il sito della società (Web Master il buon Massimo Bindi), lo studio ittiologico è molto interessante.
A
valle di Occhieppo e fino al confine territoriale ci hanno pensato le ruspe a
ridurlo ad una larva e perciò si presenta con largo alveo con però poche dita
di acqua e rare buchette e lamettine con raro pesce per lo più costituito da
vaironi, cavedanelli, barbi.
Abbiamo
finito con le acque scorrenti e perciò passiamo a quelle ferme.
Tre
discreti bacini derivanti da dighe su torrentelli risultano ubicati nel
territorio provinciale. Per tutte andare nei paesi indicati e farsi dare
informazioni in loco, è meglio che indicazioni scritte che porterebbero a
confusione.
Diga
di Camandona che si raggiunge dal suddetto paese ed è posta ad una discreta
altitudine. Trote alcune di buone dimensioni ma difficilmente catturabili cosi'
come grossi cavedani. Pesca a fondo, a striscio oppure con artificiali di medie
dimensioni.
Buon
posto per portarsi la famiglia ad un picnic. Acqua pregiata con normativa del
caso.
Diga
di Masserano nell' omonimo comune. Trote specialmente di semina oltre a qualche
selvatica. Essendo ad una altezza collinare, ma rientrando comunque nella zona
pregiata, ospita anche numerosi pesci gatto, carpe anche grosse, tinche, BB,
qualche bel luccio. Zone con ancora dentro molte piante dall' epoca dell'
allagamento e quindi occhio alle montature anche se queste zone ricche di
ostacoli, risultano le migliori per pesca.
Possibili
diversi tipi di pesca. A fondo consiglierei il piombo terminale legato a filo di
diametro inferiore alla lenza madre in modo da perdere solo quello per incagli
da mettersi in preventivo.
Diga
di Mongrando: bacino simile al precedente con pesci di pezzatura minore del
Masserano visto la formazione più recente.
Tutti
in zona acqua pregiata.
In
provincia vi è anche il lago di Bertignano ma è privato.
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Buona parte del grosso lago di Viverone (Km 5 e fischia) è nella provincia in oggetto. Il lago risulta pescabile bene solo dalla barca (affittabile in loco). |
Poche,
per ora, le postazioni da terra anche perché il lungo lago del comune omonimo
è bagnato da acque basse degradanti verso il largo, con parecchie alghe sul
fondo nella buona stagione.
Lo
considero comunque ad un buon livello di pescosità per i tempi attuali con
presenza infestante di scardole e anche pesci gatto. Un buon numero di persici
reali anche se soffrono del solito nanismo tipico della specie nei laghi. I
Black sono grossi veramente, così come le carpe presenti. Ambedue direi in buon
numero. Tinche e lucci, anche con grossi esemplari, fanno da piacevole contorno
cosi' come i coregoni immessi dall' unico pescatore professionista del luogo,
Giorgio Cillo che fa schiudere le uova in appositi vasi detti Zug. Inoltre vi è
un tentativo di allevamento di lucci in atto anche se la cosa risulta difficile.
La misura dello stesso è stata portata a 60 cm dalla Thymallus aurora e dall'
APD NO che lo gestiscono da poco. Buoni giornalieri da 3 euro e 10 euro (pesca
da terra e riva) per pescare + tessera APD NO (3 euro) oppure
Thymallus annuale.

Il
lago è soggetto ad uno di quei
diritti demaniali di pesca e appartiene al comune di Viverone che però, da
luglio, ha concesso la gestione alla Thymallus Aurora BI assieme alla APD NO
che, come vi ho già detto, hanno ottimi rapporti visto anche che sono assieme
nel CAGeP di cui il presidente della Thymallus,
Maurizio dott. Leonesi, è Vicepresidente ed il presidente dell' APD NO,
Messia Renato Pellò, è Presidente e il signor Walter il cavedano cioè io è
consigliere oltre che essere iscritto ad entrambe.
Campeggi-alberghi-bar-scuole
di vela e di sci nautico ne fanno un discreto luogo per fermarsi anche qualche
giorno, per conoscere la zona ed anche come base di partenza per la vicina Valle
D' Aosta.
Negozi
di pesca: l' unico che mi sento di consigliare si trova a Gaglianico quasi di
fronte alla chiesa ed è gestito da Alessandro Ferraro e moglie. Vi tratta
sempre bene, è fornito di tutto per la zona e fategli pure il mio nome.
Fosse
domenica, e arrivaste dalla A4 uscita Carisio , e vi manca qualcosa, al
Crocicchio tornate indietro di qualche km verso VC e alla circonvallazione di
Formigliana vi è Sampei aperto fino alle prime ore del pomeriggio.
In
sostanza se dovete farci una gita o per qualche motivo soggiornaste nel biellese
questi sono i posti e le possibilità offerte. Solo per la pesca veniteci
esclusivamente per battute a carpfishing o a lucci e BB nel Viverone. Per il
resto non ne vale la pena.

Penso
di avervi detto tutto delle possibilità di pesca nel biellese e perciò vi
saluto.
Walter "Il Cavedano"