Il Cervo a Biella

di Walter Scandaluzzi

 
I

 

Sgombriamo il campo da ogni equivoco, non vi dico certo di venire nel biellese a pescare trote nel Cervo, ma può capitare di essere da queste parti per qualsiasi motivo; magari una gita domenicale alla grandiosa basilica di Oropa dove la consorte ti lascia libero per qualche ora mentre Lei prega (che Voi cadiate da qualche alto masso…ah ah ah) e perché allora non provare 3 tiri a spinning? Il torrente in questione non è male; nasce dal lago della Vecchia a 1900 metri di quota; il primo paese è Piedicavallo a 1000 metri. Purtroppo fino a li' è tutto costeggiato da una strada ed oltre non è difficile arrivarci. Si salvano come pescosità i torrentini laterali e uno stranissimo tratto in piena città dal difficilissimo accesso, in quanto tutto costeggiato da case e soprattutto da fabbriche.E' il tratto appena a monte del ponte del rione Chiavazza (un nome che è un programma…), fino a quando vi è una portata di acqua decente che diluisca e dissolva alla vista un po' di inquinamento che specialmente le tintorie apportano.

 Attualmente sono anche in corso, appena a valle, dei grossi lavori per la costruzioni delle solite massicciate dopo la GIGANTESCA PIENA di 2 anni fa (al ponte della Maddalena cioè in una strettoia l'acqua è salita ben oltre 10 metri) . Insomma non è lo scenario tipico dei torrenti alpini ma è la zona più pescosa da svariati anni. Vi sono anche discreti branchi di varioni pescabili col bigattino, dal ponte citato a valle, visto che questo fa da confine fra la zona pregiata e quella normale.

A monte basta avere un po’ più di pazienza e mettere dei piccoli vermettini di letame al posto dei bigattini è nulla cambia. Naturalmente abboccherà anche qualche trota e perciò, stante la pesca con le esche naturali, si dovrà avere filo finale almeno dello 0.12 ed ami del 14/16, anche pescando i piccoli ciprinidi. Nulla vieta di tentare solo le trote e quindi di usare teleregolabili coi soliti inneschi di vermi e camole. Per lo spinning  abbisogna una canna di 210 cm attrezzata con mulinello leggero con in bobina dello 0.18 , qualche rotantino del n 1-2 e, volendo, dei minnow affondanti o crank bait, di al massimo 5 cm, per le buche più grosse.

L'entrata quasi obbligatoria (io non ne ho trovate altre…) è alla prima stradina a destra di Via Milano a valle del ponte. La si percorre e dopo la pineta si posteggia. Due discrete buche sono già li e poi non resta che a piedi e muniti di stivali lunga coscia risalire fino a quando il livello dell'acqua lo permetta. Si lanci da lontano in tutte le piccole buche e correntine visto che non è detto che le trote si allamino nelle buche più grosse. Negli anni precedenti ho allamato anche bel soggetto attorno ai 30 cm ma attualmente la media è sui 23-24 cm .

                          

Un'ultima informazione di carattere non pescatorio: a Biella si compra bene negli spacci aziendali dei più noti marchi di maglieria e tessuti ed oltre ad Oropa consiglio una visita a Candelo dove un antico borgo medievale fa riemergere antichi cavalieri e dame talmente è ben conservato. Ci si arriva dalla Torino-Milano uscendo a Santhià oppure a Carisio e per il Cervo basta tenere le indicazione per Piedicavallo, Rossazza, Adorno e Sagliano Micca.

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