IL LAGO DI CANTERNO

 

 

Si tratta di un piccolo lago naturale, situato al centro di un altopiano di origine carsica, posto a poco più di 500 Mt. s.l.m. nei pressi della nota stazione termale di Fiuggi. L'altopiano ed il territorio boschivo circostante sono parte integrante della "Riserva Naturale Lago di Canterno ".

Il bacino si estende per una lunghezza di circa 2 chilometri ed una larghezza non superiore ad 1. E' caratterizzato da  una  profondità modesta, non superiore ai 20/25 Mt. ad invaso pieno.

Nonostante si tratti di un lago naturale, ha origini piuttosto recenti. Infatti, sino all'inizio del secolo scorso, non si poteva parlare, per il Canterno, di  vero e proprio lago; nella piana che lo ospita, l'accumulo delle acque aveva, infatti, carattere di periodicità. Questo fenomeno era determinato dalla presenza di un inghiottitoio attraverso il quale  defluivano nel terreno sottostante: quando l'inghiottitoio veniva intasato da detriti di origine naturale, le acque si accumulavano e formavano il bacino, quando il peso delle stesse provocava lo sfondamento dell'ostruzione, sparivano nel terreno.

In tempi più recenti l'ENEL ha provveduto, diciamo così, a mettere il "tappo" al lago, con la costruzione di una presa d'acqua e relativa centrale per la produzione di energia elettrica. La torre che emerge dalle acque, visibile nella fotografia a fianco, fa parte del sistema idroelettrico realizzato. 

Dallo riempimento successivo alla realizzazione di cui sopra il lago di Canterno è diventato a tutti gli effetti un bacino permanente.

E' indubbiamente più interessante dal punto di vista della pesca che da quello paesaggistico, infatti tutto l'altopiano intorno al lago è completamente privo di vegetazione di alto fusto, il paesaggio pertanto stride con quello delle montagne circostanti ricoperte da fitti boschi ed appare piuttosto lunare.

I prati degradanti verso l'acqua e, come già detto, privi di vegetazione, permettono comunque un' ottima accessibilità a tutto il perimetro del bacino che è percorso da strade asfaltate e non, comunque ben percorribili.

Per raggiungerlo esistono due possibilità:

prendiamo come punto di riferimento la città di Frosinone e da questa con la S.S. 155 raggiungiamo Alatri, da quest'ultima località possiamo:

Le acque di questo bacino sono piuttosto ben popolate da: Alborelle e minutaglia varia, Scardole, Carassi (anche maxi), Carpe, Amur, Persici Reali ed Anguille.  
La vocazione a ciprinidi del luogo fa si che la stagione migliore di pesca vada dall'inizio del mese di Maggio ad Ottobre, tenendo anche in considerazione che la scarsa profondità delle acque rende la loro temperatura più sensibile alle variazioni di quella atmosferica e che ci troviamo a oltre 500 Mt. di quota.  

Tutto l'altopiano è esposto ai venti provenienti da ogni direzione  che soffiano puntualmente tutti i giorni, con discreta forza, influenzando negativamente l'azione di pesca.

Per la sua conformazione, con fondali non elevati e sgombri da ostacoli (anche se in estate vi è una buona presenza di vegetazione acquatica), nonché per la costante presenza del vento, è il posto ideale per praticare la pesca all'inglese, buoni risultati si ottengono comunque anche con la pesca a legering con pasturatore e, nelle giornate con calma di vento (pochine), con la più tradizionale bolognese.

Striscio e spinning leggero permettono buoni cestini di Persici Reali, ben presenti anche se normalmente di taglia ridotta.  

Le esche consigliate sono i bigattini e soprattutto ( per Carpe e Carassi) mais naturale o insaporito ( vaniglia o fragola); pasturare abbondantemente prima e durante la pesca con le classiche pasture per carpa/carassio vendute gia pronte, eventualmente arricchite con bigattini o mais (molto gradite quelle con aroma alla fragola).

I numerosi praticanti il Carp fishing, che frequentano il lago ( per la pratica di tale specialità occorre l' apposito "tesserino Carp Fishing" le cui modalità di rilascio sono riportate sulla pagina Informazioni Utili di questo sito), ritengono non eccezionale la taglia delle carpe catturabili qui, comunque sono presenti esemplari di tutto rispetto.

Buoni risultati si ottengono anche con la pesca a fondo dell'anguilla con il verme di terra, in modo particolare dopo un eventuale temporale estivo.

Ci troviamo in provincia di Frosinone e quindi per pescare nel lago occorre il tesserino ittico rilasciato dalla Provincia ( vedi pagina "Informazioni Utili").

Il tesserino è quasi sempre reperibile anche presso il Bar Ristorante citato in precedenza, occorre ovviamente aver già eseguito il versamento postale ed esibire la relativa ricevuta.

L'itinerario esposto in questa pagina è quindi consigliabile sia per la pescosità non indifferente che per la comodità delle sponde le quali permettono l'accesso anche a persone che non possano o vogliano sobbarcarsi lunghi trasferimenti a piedi ( la macchina è sempre a pochi metri dall'acqua) ed a coloro che abbiano la necessità di operare in ambienti sgombri da ostacoli che intralcino l'azione di pesca (soprattutto i principianti); in una parola è un'ottima "palestra" per iniziare.

Il luogo si adatta benissimo alle gite con tutta la famiglia; una sola accortezza: non essendovi assolutamente alberi portatevi almeno un ombrellone, per proteggersi dal sole, che nei mesi estivi può essere molto forte.  

Un'ultima indicazione: un ottimo punto di pesca è rappresentato dalle rive prospicienti la torre "Enel" raggiungibili lasciandosi sulla destra il Bar Ristorante Del Pescatore e svoltando, dopo alcune centinaia di metri, sulla destra dove si imbocca una strada bianca che ci porta, dopo poco, proprio in prossimità di tale punto, dove  sono ampi anche gli spazi per la sosta dell'auto.

  

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