Il Lago di Campotosto  (L'Aquila)

Lago artificiale di notevole estensione e profondità (si tratta di uno dei più estesi bacini idroelettrici d'Europa con i suoi circa 14 Kmq) situato a quota discretamente elevata ( circa 1300 m.), ha occupato una conca naturale dove, sino alla realizzazione del bacino, resa possibile con la costruzione di ben tre dighe, si trovavano delle zone paludose da cui veniva estratta la torba.

Si raggiunge dall'Aquila percorrendo la vecchia statale (SS.80) del Passo delle Capannelle per Teramo, deviando per Campotosto poco dopo il passo stesso.

Le acque del lago, che raggiungono in alcuni punti i 30/35 mt. di profondità e servono ad alimentare un complesso sistema per la produzione dell'energia idroelettrica, sono di ottima qualità. Il clima ,data la quota e la posizione, a poca distanza da monti molto alti (Gran Sasso e Monti della Laga), è molto rigido.

Il bacino si può quindi frequentare dalla primavera inoltrata al primo autunno, nei mesi invernali quasi sempre la sua superficie è gelata.

Tutte le sponde del bacino sono percorse da strade asfaltate e la loro l'agibilità è buona in massima parte. Si alternano rive degradanti in corrispondenza delle quali la profondità cresce lentamente e rive più scoscese dinanzi alle quali la profondità dell'acqua è subito molto elevata.

Le specie ittiche presenti sono soprattutto Coregoni, Tinche e Triotti, è presente ancora qualche rara trota residuo di una ben più abbondante popolazione presente anni fa. In tempi recenti sono state effettuate immissioni di Lucci che stanno dando buoni risultati grazie all'habitat sufficientemente integro ed alla nutrita popolazione di "pesce foraggio".

I tipi di pesca attuabili, diversi per zone e periodi, sono i seguenti:

In primavera, nelle zone con maggiore profondità nei pressi della riva, si pescano i Coregoni che in questa stagione si avvicinano, con lunghe canne fisse o roubasienne (vento permettendo), ma anche a fondo con il pasturatore. In questo lago i Coregoni abboccano volentieri ai bigattini anche se le loro abboccate sono delicatissime e furtive. Indispensabili montature sensibili e sottilissime, ami piccolissimi. Occorre tenere presente la fragilità dell'apparato boccale di questi pesci ed evitare ferrate brusche, indispensabile l'uso del guadino per il recupero finale.

In primavera ed in autunno, i Lucci, ultimi arrivati fra gli abitanti del lago, si insidiano a spinning con i tipici artificiali piuttosto voluminosi, ovunque il lago offra condizioni di habitat "da esocide" . Si raccomanda di non trattenere gli esemplari pescati, soprattutto quelli di scarse dimensioni, si favorirà, in questo modo, la loro ulteriore diffusione nel bacino. Questo tipo di pesca può dare ottime soddisfazioni ma le catture non sono affatto scontate e necessitano di una notevole costanza nell'azione.

In estate, nelle zone di acqua più bassa e con presenza di vegetazione sommersa ( zone di Mascioni e Campotosto), si insidiano le Tinche  con esca appoggiata sul fondo, all'inglese e con la più classica pesca a fondo, esche impiegate i sempre validi bigattini, i classici vermi di terra o letame ed il mais .Si può utilizzare una pastura di quelle pre-confezionate arricchita con bigattini ma occorre limitarsi perché il rumore non è assolutamente gradito alle ns. prede. Le Tinche del Lago di Campotosto raggiungono dimensioni notevoli ed in particolari giornate si possono realizzare ottimi bottini. Occorre comunque non eccedere con il diametro delle lenze e la misura di galleggianti e ami.

In tutte le stagioni , sempre escluso l'inverno, soprattutto in prossimità degli affluenti artificiali o naturali, si possono insidiare le Trote a spinning ed anche con il vivo. Sono comunque sempre più rare ma potrebbe ancora nascondersi l'esemplare da rekord.

I regolamenti: Il lago è attualmente gestito dal Comune di Campotosto (0862/900142) che rilascia permessi giornalieri - settimanali - quindicinali  o annuali necessari per esercitare la pesca, oltre, ovviamente, alla licenza di tipo B. I permessi sono reperibili anche presso molti esercizi commerciali ( ristoranti, bar, rivendite di prodotti tipici locali) della zona e negozi di pesca del capoluogo L'Aquila e della vicina provincia di Teramo. Il costo giornaliero del permesso (per il 2008) è di Euro 2,50.

Per ulteriori informazioni si può contattare il Comune di Campotosto o il Corpo Foresotale dello Stato-Stazione di Campotosto (  0862/900265)

Ricordiamo inoltre che, come in tutto l'Abruzzo, la detenzione di bigattini per pescatore non deve "assolutamente" superare il 1/2 chilogrammo.

L'itinerario è senz'altro da consigliare soprattutto per la particolarità e la bellezza del posto, esistono lungo la strada che costeggia il lago numerosissime aree attrezzate per i picnic ben mantenute. In loco è inoltre possibile acquistare direttamente dai produttori, per gli amanti del "genere", gli ottimi prodotti tipici locali (formaggi, insaccati, ecc...). Non mancano alcuni buoni ristoranti.

Un'ultima nota: tenete sempre presente la rigidità del clima, anche in estate il tempo può variare velocemente, attrezzatevi quindi di conseguenza.

Aggiornato nel Maggio 2008

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