Il Lago di Bomba (CH)

Si
tratta di un bacino artificiale, dalla conformazione allungata (circa 7
chilometri per una larghezza non superiore a 1,5 Km., a pieno invaso), ottenuto
sbarrando, con una diga in terra battuta, fra le più grandi costruite in Italia
con tale tecnica, il corso del fiume Sangro, all'altezza del comune di Bomba, in
provincia di Chieti.
Presenta
una capacità massima di poco inferiore a 70 milioni di metri cubi d’acqua, e
il suo completamento risale ai primi anni ‘60.
Non
è profondissimo, soprattutto in prossimità dell'immissario che entra nel lago
in corrispondenza del paese di Villa S.Maria; le sue acque sono di
discreta qualità, sufficiente a garantire un buon habitat per le
moltissime specie di pesci presenti.
Lo
si raggiunge dall'uscita dell'Autostrada Adriatica "Valle Sangro"
imboccando
Giunti
con la statale di cui sopra all’altezza del comune di Bomba,per chi proviene
dall'autostrada Adriatica, occorre girare a destra in corrispondenza della prima
indicazione per il lago e per il villaggio turistico "Isola Verde". Con
questa strada , dopo una breve discesa,superata l'entrata del citato villaggio,
si raggiunge la diga e da qui si imbocca la litoranea che segue la sponda
destra.
Grazie
alla già citata litoranea (asfaltata ma scassatissima), l’accessibilità per
la ricerca del posto di pesca, è ottima in sponda destra, molto più difficile,
al contrario, in sponda sinistra, dove esiste una strada, da imboccarsi a Villa
S.Maria, dopo aver attraversato il ponte sul Fiume Sangro, che è però
facilmente percorribile solo per il primo tratto sino ad un villaggio turistico
ivi presente, dopo quest’ultimo si può procedere solo con un fuoristrada o a
piedi.
Nel
lago vivono: Cavedani, Carassi, Carpe, Persici Reali, Scardole, Alborelle,
Tinche, Anguille, Trote Iridee di immissione e Trote fario provenienti dal
fiume Sangro, nonchè qualche residuo Pesce gatto.
Tutte
queste specie, distribuite abbastanza uniformemente, sono abbondanti ( ad
eccezione delle Trote e dei Pesci gatto) e raggiungono ottime dimensioni.
Purtroppo
negli ultimi anni sta diventando infestante, come in tutte le acque in cui si
svolgono abitualmente gare di pesca e vengono quindi effettuati ripopolamenti a
tal fine, la presenza del Carassio, che va togliendo spazio alle specie
indigene.
La
pescosità resta comunque ancora piuttosto buona anche se assolutamente non
paragonabile a quella di solo alcuni anni fa.
La
stagione migliore va da Aprile a fine Ottobre per quasi tutte le specie, con la
esclusione dei mesi estivi più caldi. I Cavedani sono insidiabili anche in
inverno con alterni risultati.
La varietà di specie presenti fa si che si possano utilizzare proficuamente un gran numero di tecniche
Inglese, bolognese, canna fissa, roubasienne e ledgering per i Ciprinidi;
Pesca a fondo “classica” per Anguille e Pesci gatto;
Carpfishing,
sempre più diffuso, per le Carpe di misura XXL.
Occorre,
possibilmente prima, ma soprattutto durante l'azione di pesca, effettuare una
buona pasturazione con sfarinati integrati con bigattini ( attenzione, come in
tutto l'Abruzzo il quantitativo di questi ultimi è limitato a mezzo chilogrammo
a pescatore).
Per
i Cavedani, piuttosto smaliziati, che raggiungono dimensioni tranquillamente
superiori al chilogrammo e vanno insidiati utilizzando tutte le raffinatezze del
caso quanto a finali e galleggianti, è indicata una costante pasturazione con
bigattini sfusi fiondati sul galleggiante ad intervalli di tempo piuttosto
ravvicinati.
Per
l'esercizio della pesca non occorrono particolari permessi oltre la normale
licenza di tipo B, si consiglia comunque di informarsi presso
Prima
di programmare una battuta è opportuno inoltre accertarsi che non siano
in programma gare di pesca, piuttosto frequenti soprattutto la domenica. In caso
di gare regionali o nazionali vengono occupate buona parte delle sponde
disponibili. Nei giorni feriali, invece, la pressione di pesca è quasi
inesistente, con l'eccezione dei mesi centrali dell'estate, quando i turisti
affollano i tre villaggi/campeggio disponibili lungo il lago e piuttosto
attrezzati.
Un
ultimo fattore di disturbo, da non sottovalutare, può essere costituito dal
forte vento che spesso spazza il lago rendendo piuttosto complicata ed
inefficace l’azione di pesca, per questo motivo evitiamo le giornate
caratterizzate da condizioni meteorologiche particolarmente instabili.
Il
luogo descritto rappresenta senz’altro un ottimo itinerario per le nostre uscite
che non mancherà, applicando le accortezze di cui sopra nel frequentarlo, di
darci ottime soddisfazioni che ci indurranno sicuramente a ritornarci più volte
in una stagione.
Aggiornato
nell’aprile 2005
GALLERIA DI IMMAGINI DEL LAGO DI BOMBA.
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