Il lago del Salto (RI)

Si tratta di uno stupendo lago artificiale situato in provincia di Rieti,
nella zona definita Cicolano, ai confini con la provincia dell'Aquila, ottenuto
con lo sbarramento del fiume omonimo.
Il bacino, inserito in un bellissimo contesto naturale, circondato da
boschi di castagni e querce, ricchi di funghi nella stagione propizia, presenta
una estensione di ben
Si raggiunge facilmente con
Quasi tutto il perimetro dell’invaso, caratterizzato da numerose
insenature, è percorso da strade asfaltate e le sponde, che si estendono per
circa
Si incontrano tutte le tipologie di rive, da quelle degradanti verso il
lago a quelle più scoscese e con acque subito profonde a poca distanza da riva.
Il bacino, che ha una lunghezza di circa dieci chilometri ed una larghezza
non superiore ad uno, presenta una buona profondità (pare con punte massime
intorno ai 60 mt.). Si alternano fondali fangosi ( zona dell'immissario
principale) a fondali rocciosi più presenti verso la diga. Con livelli di acqua
alta (primavera) vi è buona presenza di vegetazione sommersa soprattutto ad
inizio lago e nelle insenature.
Le zone maggiormente frequentate dai pescatori e quindi, di conseguenza,
più pasturate, sono quelle in prossimità dei paesi di Borgo S.Ippolito (ad
inizio lago), Fiumata (ai lati del lungo ponte che in corrispondenza di tale
abitato attraversa il lago e nella zona del Campo Sportivo), Borgo San Pietro e
la zona ai lati della diga.
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A partire dall'anno 2000, la Provincia di Rieti ha introdotto nuovi regolamenti:per l’esercizio della pesca occorre dotarsi di un tesserino, rilasciato dall'Ufficio Pesca della provincia, su cui annotare le singole uscite e le relative catture. Sul tesserino, che vale per tutte le altre acque del Reatino, è riportato un estratto della normativa vigente, nonché l’indicazione di misure minime e periodi di divieto delle singole specie. Per ogni pescatore è previsto l'utilizzo di un massimo di tre canne posizionate, comunque, in uno spazio non superiore ai dieci metri o di una bilancia con lato massimo di mt. 1.50 e rete con maglia non inferiore a mm.10. |
Sono ammesse tutte le esche ad eccezione del sangue e dei suoi derivati,
pertanto sono utilizzabili sia il bigattino che i vermi, il vivo, ecc., ecc..
Vale inoltre la pena ricordare che, come per tutte le acque della provincia, vige il divieto di pesca dalla barca a motore che può essere utilizzata solo per gli spostamenti ( deroghe sono previste unicamente per gli ultrasessantacinquenni e per i portatori di handicap)
In alcune zone del lago ed in determinati periodi dell’anno è
permessa la pesca notturna.
( Per maggiori chiarimenti sul rilascio del tesserino e su tutti i
regolamenti, rimandiamo alla nostra pagina Informazioni
Utili ed al sito dell'Assessorato Caccia e Pesca della Provincia di Rieti,
da questa raggiungibile con un link)
Nelle acque del lago sono presenti Alborelle (eccezionali come
dimensioni), Scardole, Gardons ( rutilus rutilus), Persici sole, Carassi, Carpe,
Amur, Persici Reali, Tinche, Anguille, Coregoni, qualche grosso Persico Trota
(residuo di una precedente abbondante popolazione ora diradatasi) e non rare
Trote, anche di grossa taglia. Negli ultimi tempi si cattura nuovamente qualche
esemplare di Cavedano che sembrava, qui, essere scomparso del tutto.
In periodi relativamente recenti sono stati introdotti un certo
numero di Lucci, a rinforzare una scarsa presenza già esistente. Grazie alle
condizioni ambientali favorevoli, i ripopolamenti effettuati hanno avuto buon
esito ed oggi possiamo parlare di una diffusa presenza del predatore in queste
acque, con tutti i vantaggi che ne derivano, sia per la funzione equilibratrice
che l’ esocide svolge nei confronti dell’altra fauna ittica presente, sia
per il ruolo di “preda qualificata” in grado di offrire notevoli
soddisfazioni a chi si dedica alla sua cattura.
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A livello di curiosità, in quanto interessa soprattutto i pescatori
professionisti ( con le reti ), si segnala l'introduzione fatta
sperimentalmente, nell’anno 2000, e successivamente ripetuta, di un buon
numero di Cefali ( sì, proprio i Cefali che troviamo anche al mare e alla foce
dei fiumi) e che pare abbia anch’essa sortito buoni risultati.
Sempre per quanto riguarda i ripopolamenti, la buona popolazione di
anguille ( fra le principali risorse dei pescatori professionisti che operano
nel Salto) viene costantemente sostenuta con l’effettuazione di frequenti
immissioni di materiale ai diversi livelli di accrescimento.
Il lago è abitato da numerosissimi esemplari sia di Gambero Turco (
astacus leptodactylus) che di Gambero Americano ( orconectes limosus), per tali
specie pare non essere vigente alcuna restrizione di pesca, contrariamente a
quanto previsto invece per le specie di gambero nostrano, per altro non presente
nel lago.
Con una tale presenza di varietà ittiche si può praticare la quasi
totalità delle tecniche di pesca in acqua dolce, tutte con buone probabilità
di catture, tecniche comunque da praticarsi tutte e sempre, con un occhio alle
"raffinatezze" del mestiere che possono aumentarne l'efficacia.
Sicuramente la presenza di numerose specie predatrici offre molte possibilità
agli appassionati di spinning ed artificiali in genere, soprattutto se dotati di
buona costanza e tanta fantasia nella scelta delle esche da impiegare nei vari
periodi dell'anno.
Se da un lato il popolamento ittico del lago è più che abbondante e le
potenzialità di cattura notevolissime, bisogna puntualizzare che queste acque
non brillano affatto per costanza nella pescosità. A battute di pesca molto
soddisfacenti per numero e qualità delle catture si alternano vere
"stagioni" di scarsi risultati. Si tratta senza dubbio di un bacino
"lunatico" e “difficile”, che richiede una grossa dose di
esperienza per ottenere risultati apprezzabili.
La stagione di pesca migliore va da Aprile/Maggio a fine Ottobre/Novembre,
evitando, ovviamente, le giornate più roventi della piena estate. Tutte le
esche possono rivelarsi vincenti, occorre avere molta pazienza nell' effettuare
le prove più svariate, stesso discorso vale per le pasture.
La possibilità di effettuare una costante pasturazione nei giorni
precedenti la battuta migliora ovviamente in maniera notevole le possibilità di
esito positivo della stessa, regola per altro valida in ogni acqua.
Il bacino, conosciutissimo, dai praticanti il Carp Fishing, per la taglia
ed il numero delle Carpe e degli Amur presenti, è costantemente meta di
numerosi appassionati di questa tecnica provenienti sia dall’Italia che
dall’estero.
Al di là dei problemi di cui sopra, sia la bellezza del luogo, che la qualità delle acque, in costante miglioramento grazie ad una serie di lavori relativi agli scarichi fognari dei paesi limitrofi, che vanno completandosi, uniti alla reale possibilità di effettuare la cattura da prima pagina, fanno del Lago del Salto un ottimo itinerario per le nostre giornate di pesca che merita, senza dubbio, alcune uscite all' anno.
Aggiornato n
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Cartina del lago e delle strade adiacenti |
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E-mail info@itineraridipesca.com