Il Lago dello Scandarello (RI)

Raggiungibile
dall'uscita per Amatrice della superstrada Salaria che congiunge Rieti ad Ascoli
Piceno è un bacino artificiale ottenuto con lo sbarramento del Torrente
Scandarello, affluente del Fiume Tronto, nei pressi della cittadina di Amatrice,
in provincia di Rieti.
Il
lago, lungo quasi tre chilometri , ha una superficie di circa
Il
suo perimetro, di circa
Oltre
a questa strada, che offre comunque la possibilità di costeggiare una parte
interessante del lago e di parcheggiare, anche se con qualche accortezza,
l'autovettura, il resto del perimetro del lago è "servito" da
stradine e tratturi che consigliamo di percorrere soprattutto a piedi.
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Come
detto in precedenza la profondità dell'acqua è notevole, inoltre, nelle
anse del lago, con buoni livelli dell'acqua, è costante la presenza di
vegetazione sommersa.
E’ molto frequentato, nella bella stagione da turisti di vario tipo, anche della specie peggiore per noi pescatori: " i bagnanti". Escludendo
pertanto i mesi di luglio ed agosto, per tali presenze, ed i mesi centrali
dell'inverno in cui molto spesso la superficie del lago è totalmente
gelata, per tutto il resto dell'anno il bacino dello Scandarello rappresenta una
buona meta per le ns. battute. |
Le
sue acque sono popolate da Alborelle, Scardole, Gardons, Persici reali, Persici
Trota,Tinche, Carpe,Trote iridee di immissione e Lucci.
La
popolazione di questi ultimi, assolutamente abbondante sino alla fine degli anni
settanta, ed in seguito quasi decimata, sta ora attraversando un nuovo periodo
di prosperità grazie anche all'opera di ripopolamento del lago effettuata dagli
enti preposti a partire dal 2000, nonché alla vocazione "a Lucci " del bacino stesso che
offre evidentemente un buon habitat per l'amico esocide.
Indubbiamente
di rilievo, anche se particolarmente lunatica, la popolazione di
"Tinche"; abbondantissima la minutaglia composta da Alborelle ,
Scardole e Gardons.
Purtroppo,
è ormai una realtà comprovata una buona presenza nel lago anche di esemplari
di Siluro, presenza che, dopo le prime incerte notizie di sporadiche catture di
qualche anno fa, è ora più numerosa, tanto da indurre l’Amministrazione
Provinciale di Rieti ad organizzare, annualmente ( la prima si è tenuta nel
settembre 2001), una gara dedicata agli specialisti della pesca di questo
gigante.
Ulteriori
notizie in merito sono rintracciabili seguendo questo link
ad un sito
specializzato sull’argomento.
Il
lago dello Scandarello si presta a moltissime tecniche di pesca:
Le
esche
utilizzate dalla maggioranza dei pescatori sono i bigattini ed il mais sia naturale
che insaporito alle più svariate essenze.
Indispensabile
per i ciprinidi la pasturazione, almeno durante l'azione di pesca, con le solite
pasture a base di sfarinati.
Con
tutte le tecniche occorre prestare attenzione alle montature che devono essere
limitate nella grammatura e sottilissime altrimenti prenderemo solo scardole, tante
ma solo e sempre scardole.
Il
bacino è in provincia di Rieti e quindi soggetto alla normativa operante in
questa provincia che prevede dal 2000 il rilascio di un tesserino per
l'esercizio della pesca nelle acque provinciali, tesserino da ritirarsi
all'Ufficio Pesca della Provincia previa presentazione della licenza in corso di
validità e della ricevuta di un apposito versamento ( vedi pagina “Informazioni
utili” di questo sito).
I
regolamenti vigenti sul lago prevedono per ogni pescatore l’utilizzo di un
massimo di tre canne poste però entro una spazio di non più di 10 mt. o di una
bilancia di lato non superiore a mt. 1.50 con maglia non inferiore a mm.10.
Ai lati della diga, oggetto di recenti lavori di adeguamento, per una distanza di 100 mt. a destra ed a sinistra, è istituita una zona permanente di divieto di pesca appositamente tabellata. Sulla diga stessa è consentito il transito pedonale per raggiungere la sponda opposta a quella percorsa dalla strada asfaltata citata all’inizio, sponda su cui si possono trovare valide postazioni di pesca.
| Una
ultima raccomandazione: si tratta di un lago posto in una zona decisamente
montana, anche se a quota non elevatissima, le temperature anche se
piuttosto alte di giorno, sono abbastanza rigide, anche nella bella
stagione, nelle ore dei pescatori, mattino presto e pomeriggio inoltrato
quindi, attrezzatevi di conseguenza.
Infine,per gli amanti dell'argomento, facciamo presente che Amatrice è la patria degli omonimi bucatini o spaghetti ( all'amatriciana), è quindi da consigliare una sosta in qualcuno dei ristoranti della zona, per coronare degnamente una buona giornata di pesca. |
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